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lunedì 12 gennaio 2015

Il tornio e la ciotola

Un tornio di svuotatura di una futura ciotola in legno: il processo produttivo basilare di tale oggetto si basa sull'utilizzo di una piastra rotante che lavora l'utensile anche internamente.

Prima di procedere con quest' operazione il legno viene prima intagliato grossolanamente secondo forma e dimensione scelte, il tornio servirà a levigare e conferire definizione.


Niente di più esemplificativo di un paio di video, per far capire come funziona:







Un altro video, molto bello, ci mostra invece come avviene la lavorazione di una ciotola in porcellana realizzata artigianalmente:







lunedì 24 novembre 2014

Sviluppo storico dei materiali della scodella

La scodella è un oggetto di forma estremamente semplice, da sempre utilizzato nell'ambito della cucina e dei suoi processi in quanto contenitore: essa è un oggetto in grado di contenere cibi di tutte le tipologie, sia solidi che liquidi, in granuli, in polvere ecc. E' caratterizzata dal presentare una forma panciuta e arrotondata e soprattutto dall'assenza di manici. 

Si tratta di un oggetto presente storicamente fin dalle età più antiche: si pensi alle ciotole in terracotta utilizzate nell'Antico Egitto, così come alle ciotole bronzee dell'Età del bronzo, o alle scodelle romane.

Scodella in bronzo, età del Bronzo.

  Scodella iraniana, XII secolo

Ciotola hatorica, Museo Egizio di Torino




Ciotola in legno indonesiana

                                                                                         
Nei paesi orientali come Cina, Giappone, Indonesia ecc, è largamente diffusa la tradizione della ciotola in legno (in Giappone si ricordano scodelle in legno decorate a mano particolarmente pregiate, legate alla cultura dei samurai).
Oggigiorno, l'utilizzo e la scoperta di materiali nuovi in tutti gli ambiti quotidiani, ha portato anche all'utilizzo di essi nella produzione di tale oggetto: si passa perciò da scodelle in ceramica, vetro o pyrex, più massicce, utilizzate soprattutto per portare in tavola, a scodelle leggere in plastica usate invece più per cucinare o mescolare ingredienti, a scodelle di piccole dimensioni in porcellana utilizzate per mangiare.

Fonte: Wikipedia





domenica 19 ottobre 2014

Le cose nella musica

Candy and a currant bun, uscito nel 1967, è il primo singolo rilasciato dal noto gruppo inglese dei Pink Floyd. 

Il testo, che nasconde impliciti riferimenti al mondo della droga, nomina il cosiddetto currant bun, un dolce inglese che ricorda una brioche contenente in questo caso ribes. 

Oh my girl sitting in the sun
Go buy candy and a currant bun,
I like to see you run

Esiste una cover del pezzo rilasciata in tempi più recenti dalla band americana The Mars Volta.





Nel caso della scodella, siamo di fronte a un episodio molto curioso: questo oggetto tipicamente utilizzato nella cultura occidentale come strumento legato al mondo della cucina, rappresenta nel mondo tibetano addirittura uno strumento musicale. Si parla delle cosiddette campane tibetane, conosciute anche come singing bowls,vere e proprie ciotole in metallo utilizzate per comporre melodie a scopi meditativi. Qui la spiegazione fisica del fenomeno, per chi ve ne fosse interessato, e allegato un esempio di musica riprodotta attraverso tali oggetti:









domenica 12 ottobre 2014

Proverbi e modi di dire

Per quello che riguarda il ribes, non sono presenti proverbi o modi di dire popolari che facciano direttamente riferimento a tale alimento.

Ho trovato tuttavia su tale argomento una poesia intitolata "Ribes Nero", dell'autore russo Evgenij Evtusenko, il quale cita questa particolare varietà del frutto all'interno di una similitudine nel primo verso:

Occhi neri di ribes nero come dense gocce della notte 
 
Qui la versione integrale della poesia.



Per quello che riguarda la scodella, invece, oggetto decisamente più legato a una dimensione popolare e tradizionale, questi tre sono i principali proverbi italiani presenti:

1. Chi ha bevuto tutto il mare, ne può bere una scodella.
2. La prima scodella piace a tutti.
3. Mal beata quella scodella, dove sette man rastella.

Il secondo in particolare, pare essere di origine toscana: è curioso tuttavia notare come, secondo il dialetto toscano, la "scodella" non indichi la classica ciotola italiana; bensì, tradizionalmente, essa sta ad indicare il piatto da cui bevono gli animali!